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Employment, Social Affairs and Inclusion

Insieme per la vita indipendente

  • 18 dicembre 2023

Tutti e tutte noi dovremmo essere nella condizione di decidere dove, come e con chi vivere. Eppure, per molte persone affette da disabilità ciò non è possibile, spesso a causa di una carenza di servizi nella comunità, un sostegno insufficiente alle famiglie e alle persone addette alle cure e ambienti e servizi inaccessibili. La pandemia di Covi-19 ha posto sotto i riflettori le difficoltà con cui devono fare i conti le persone con disabilità, sia che vivano all’interno della comunità che in istituti. La strategia decennale per i diritti delle persone con disabilità della Commissione affronta la questione della disparità e stabilisce alcune azioni che conferiranno loro un maggiore controllo su questo aspetto così fondamentale della loro vita.

La versione facile da leggere di questo testo è disponibile qui

Il giusto sostegno per vivere in modo indipendente e fare parte della comunità

Oltre un milione di persone con disabilità sotto i 65 anni vive in istituti nell’UE. Questa cifra raggiunge i due milioni per le persone sopra i 65 anni. Alcune di queste sono separate dalla propria comunità e non hanno una vera voce in capitolo nella conduzione della propria vita. Al fine di restituire loro un maggiore controllo e permettere loro di vivere in modo indipendente, è necessario migliorare i servizi. Le persone con disabilità hanno bisogno di sevizi accessibili, economici e personalizzati a livello locale per vivere nella propria casa o con le proprie famiglie. Ciò potrebbe richiedere servizi di assistenza regolari, assistenza medica a domicilio, assistenza per viaggi o per la gestione della vita quotidiana (pianificazione delle spese, acquisti, ecc.). Questo tipo di assistenza deve essere disponibile anche nelle comunità rurali e più remote, non solo nelle città.

La strategia propone una serie di azioni volte ad aiutare le persone affette da disabilità a scegliere la propria modalità di vita e prendere il proprio posto nella comunità. Alcune delle azioni sono elencate di seguito:

  • entro il 2023, la Commissione formulerà orientamenti su come migliorare la vita indipendente;
  • i paesi dell’UE sono tenuti a promuovere e finanziare alloggi sociali accessibili per le persone con disabilità e contrastare il problema della mancanza di fissa dimora che interessa le persone affette da disabilità;
  • entro il 2024, la Commissione metterà inoltre a punto un quadro per servizi sociali d’eccellenza per le persone con disabilità per migliorare l’offerta di assistenza disponibile. Inoltre, studierà come rendere questo settore più attraente per lavorare data la sua importanza;
  • i paesi dell’UE dovranno avvalersi delle buone pratiche individuate per garantire che il passaggio da un istituto a una modalità di vita più indipendente nella comunità avvenga senza inconvenienti.

La società ha la responsabilità di far sì che le persone con disabilità possano prendere decisioni concrete su dove e con chi vivere.